T_M N. 3/15 ƒ 259 T_M N. 4/16 ƒ 259 1 DEIB – Politecnico di Milano alessandro.ferrero@polimi.it 2 Avvocato – Foro di Milano veronica.scotti@gmail.com LA METROLOGIA ENTRA IN UN PROCESSO PENALE Non è la prima volta che affrontiamo il tema della metrologia forense su questa Rivista [1], mettendo in eviden- za come la metrologia forense fosse un importante strumento a disposizio- ne del giudicante, se correttamente informato dal consulente tecnico, per giungere a decisioni ponderate che, quando basate su rilievi sperimentali, potessero trovare, nell’espressione del- l’incertezza di misura, un importante strumento per decidere quanto ragio- nevole fosse il dubbio di decisione sba- gliata. Si è già visto come le tematiche pro- prie della metrologia forense siano assai poco, per non dire affatto, pra- ticate nelle aule di giustizia italiane, mentre all’estero la situazione è molto più avanzata [2]. In particolare, un settore in cui la metrologia ha iniziato a far sentire la propria voce negli USA è quello della guida in stato di ebbrezza [2]. Finora, in Italia, i magi- strati sono sempre rimasti sordi a que- ste tematiche, a meno che venisse di- mostrato il malfunzionamento dello strumento usato per lo specifico rilievo che aveva portato all’incriminazione dell’imputato. È quindi con soddisfazione che, co- me corollario a quanto già discusso [1], vi riferiamo quello che, a nostra conoscenza, è il primo caso in Italia in cui un giudice ha accolto le nostre tesi (eravamo entrambi consulenti della difesa), e ha derubricato un rea- to di guida in stato di ebbrezza da art. 186, II comma, lett. c ad art. 186, II comma, lett. b del Codice della Strada. IL FATTO Siamo nel primo entroterra di uno dei paesi del levante genovese. Gigi (il nome è, per ovvie ragioni, di fanta- sia) sta tornando a casa in sella al suo scooter verso le tre di una notte di agosto del 2013. Qualche bicchiere forse lo ha bevuto (si sa, in vacanza, con gli amici…). Viene fermato per un controllo di routine durante il quale, come ormai prassi, il soggetto viene sottoposto all’alcol test con l’etilome- tro in dotazione alle forze dell’ordine. Si tratta del Dräger Alcotest 7110 Standard IR / IR + EC. Alla prima rile- vazione effettuata il risultato è pari a 1,56 g/l, mentre nella seconda misu- razione il risultato è pari a 1,51 g/l. In considerazione di quanto disposto in materia dal Codice della Strada che, all’art. 186, prevede la pena del- l’ammenda da 1.500 € a 6.000 € e dell’arresto da sei mesi a un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, oltre ad altre sanzioni (sospensione della patente da uno a due anni e confisca del vei- colo, se appartenente al reo), viene dato avvio al procedimento penale volto all’accertamento dei fatti di reato. Al riguardo va opportunamente evi- denziato che la fattispecie di reato di guida in stato di ebbrezza, fin dalla sua originaria introduzione nell’ordi- namento, poteva essere comunque ri- levata e contestata anche sulla base di elementi considerati sintomatici di uno stato alterato del soggetto e delle sue capacità, quali rossore degli oc- chi, difficoltà di deambulazione e altri eventuali atteggiamenti analoghi del soggetto sottoposto all’accertamento. Tuttora permane la possibilità di valu- tazione e considerazione di dette cir- costanze che danno comunque luogo a una sanzione, sebbene di carattere amministrativo (si veda art. 186 com- ma II lett. a) e non, invece, penale co- me il caso che ci occupa. Attualmen- te, a seguito della previsione di speci- AN ITALIAN COURT REDUCES A CHARGE ON A DUI CASE BASED ON MEASUREMENT UNCERTAINTY For the first time in Italy, to the authors’ knowledge, an Italian court reduces a charge on a DUI case, by considering the measurement uncertainty eva- luated on the basis of the manufacturer’s specifications reported on the operating manual, and not on the verification of the employed instrument, as in all previous cases. This paper shows the juridical and metrological motivations that led the court to reduce the charge in this specific case. RIASSUNTO Per la prima volta in Italia, per quanto a conoscenza degli autori, un reato per guida in stato di ebrezza è stato derubricato sulla base di considera- zioni metrologiche e della valutazione d’incertezza a partire dalle specifi- che di accuratezza fornite dal costruttore nel manuale operativo dello stru- mento in uso alle forze dell’ordine e non, come finora avvenuto, sulla base di una verifica dello strumento impiegato. Questo articolo discute le moti- vazioni giuridiche e metrologiche che hanno indotto il giudice a emettere la sentenza. METROLOGIA LEGALE E FORENSE Alessandro Ferrero 1 , Veronica Scotti 2 La metrologia forense incassa un primo successo GLI ALTRI TEMI s Con l’incertezza di misura un giudice derubrica un reato di guida in stato di ebbrezza