Monaldi Arch Chest Dis 2012; 78: 66-72 RASSEGNA Le Cellule Endoteliali Progenitrici (CEP) rap- presentano una popolazione di cellule staminali cir- colanti derivanti dal midollo osseo, che giocano un ruolo di fondamentale importanza nel mantenere l‘integrità dell‘endotelio vascolare: esse, infatti, contribuiscono alla riparazione dell‘endotelio a se- guito di eventi lesivi strutturali o funzionali, e alla neoangiogenesi in risposta a fenomeni di ischemia tissutale [1]. Le CEP sono in grado di proliferare e differen- ziarsi in cellule endoteliali mature, rappresentando quindi i candidati ideali per la neovascolarizzazione e per la riparazione del danno endoteliale, che costi- tuisce l‘evento iniziale nella formazione della placca aterosclerotica [2]. Inizialmente le CEP furono identificate grazie alla espressione del marcatore di superficie CD34 e del recettore di tipo 2 del fattore di crescita endo- teliale (VEGFR2 o KDR). In seguito è stato dimo- strato che la combinazione di questi marcatori di superficie non è esclusiva delle CEP ed è condivisa anche da altri tipi cellulari. Più recentemente è stato introdotto come marcatore di superficie per meglio identificare le CEP il CD133, recettore or- fano di natura glicoproteica il cui ligando e la cui funzione sono al momento sconosciuti ma che sembra essere espresso dalla cellula staminale più precocemente rispetto al CD34. Questi tre marca- tori principali consentono di identificare tre sotto- popolazioni di CEP che potrebbero esercitare una funzione diversa nella neovascolarizzazione conse- guente all‘ischemia tissutale e nella riparazione dell‘endotelio (Figura 1). Numerosi fattori di rischio cardiovascolare in- fluenzano negativamente il numero e la funzione delle CEP, la loro mobilizzazione dal midollo osseo verso il sangue periferico e la successiva migrazione nelle sedi di danno endoteliale o di ischemia tissu- tale; al contrario, fattori quali una regolare attività fisica e l’uso di alcuni farmaci come le statine, gli ACE-inibitori e i glitazoni determinano un aumento dei loro livelli [3-5] (Figura 2). Nei soggetti con fattori di rischio cardiovasco- lare la ridotta disponibilità di queste cellule contri- buisce alla disfunzione endoteliale e, quindi, alla progressione della malattia aterosclerotica stessa. In questo senso, i livelli di CEP possono essere considerati nuovi marcatori biologici della fun- zione vascolare e indicatori del rischio cardiova- scolare globale in soggetti apparentemente sani; inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che le CEP risultano essere predittori indipendenti di futuri eventi cardiovascolari in pazienti con coronaropa- tia documentata [6-7]. In questo articolo verrà principalmente trattato l’approccio non farmacologico nel mantenimento della corretta omeostasi vascolare anche attraverso l’aumento del numero delle CEP. Cellule progenitrici endoteliali e salute vascolare: effetti delle modifiche dello stile di vita Endothelial progenitor cells and vascular health: effects of lifestyle’s modifications Francesca Cesari, Anna Maria Gori, Ilaria Romagnuolo, Rosanna Abbate Department of Medical and Surgical Critical Care, Thrombosis Centre; University of Florence, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Florence, Italy. Corresponding author: Francesca Cesari; Department of Medical and Surgical Critical Care, Thrombosis Centre, University of Florence, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Viale Morgagni 85, 50134 Florence, Italy; Tel. +39-055-7949420; Fax. +39-055-7949418; E-mail address: francesca.cesari@gmail.com ABSTRACT: Endothelial progenitor cells and vascular health: effects of lifestyle’s modifications. F. Cesari, A.M. Gori, I. Romagnuolo, R. Abbate. During the last years increasing evidence showed that bone marrow-derived cells with angiogenic capability, named endothelial progenitor cells (EPCs), possess the capacity to home to sites of vas- cular injury, so contributing to the neoangiogenesis in vivo and to the maintenance of the homeostasis of vascular endothelium. Cur- rently, potent triggers for the mobilisation of EPCs from bone-mar- row are known. In addition to some pharmacological treatment such as statins, erythropoietin, PPAR-gamma agonists and angiotensin-II receptor antagonists, the effects of healthy lifestyle, via mobilization and functional improvement of EPC, is increasingly recognized. In this review we analyze, the effects of lifestyle interventions on EPCs. In particular we will focus on physical activity and car- diac rehabilitation protocols, weight reduction, and smoking cessa- tion. Moreover, the negative effects of depression, mood distur- bances and type D-personality on EPCs are also considered. Keywords: endothelial progenitor cells, endothelial func- tion, lifestyle, prevention. Monaldi Arch Chest Dis 2012; 78: 66-72.