TECHNE 21 2021 276 284 RICERCA E SPERIMENTAZIONE/ RESEARCH AND EXPERIMENTATION ISSN online: 2239-0243 | © 2020 Firenze University Press | http://www.fupress.com/techne DOI: 10.36253/techne-9858 o.iuorio@leeds.ac.uk Ornella Iuorio, Scuola di Ingegneria Civile, Università di Leeds, Regno Unito Studiare i classici per costruire il futuro: processi di progettazione multidisciplinare Abstract. Competenze e conoscenze multidisciplinari hanno caratterizzato per secoli le costruzioni storiche. La necessità di ripensare il modo in cui progettia- mo e realizziamo l’ambiente costruito in risposta ai cambiamenti climatici richie- de una ri-convergenza delle conoscenze. Lo sviluppo di pratiche multidisciplinari e piattaforme di comunicazione digitale sta consentendo una nuova transizione. Il cross-over di conoscenze è certamente evidente nella progettazione e rea- lizzazione di shell. Le tecnologie digitali stanno facilitando le sperimentazioni di geometrie complesse per shell, un uso più sapiente dei materiali e lo sviluppo di nuovi processi di costruzione. Questo articolo partendo da un’evoluzione storica delle strutture a guscio, discute l’importanza degli approcci multi-disciplinari, attraverso la presentazione di un prototipo di shell sviluppato per una competi- zione internazionale. Parole chiave: Shell; Progettazione digitale; Fabbricazione digitale; Embodied carbon; Decostruzione. I cambiamenti climatici richie- dono una revisione critica dell’intero settore edilizio. L’ambiente costruito è responsabile di circa il 40% di emissioni di gas serra (Abergel et al., 2017) e, in quanto tale, la riduzione degli impatti ambientali è uno degli obiettivi principali delle politiche energetiche a livello mondiale (Iuorio et al., 2019). Il settimo programma europeo di azione ambientale indica che la prosperità e la salute dell’ambiente ri- chiedono un’economia innovativa e circolare in cui nulla viene sprecato e dove le risorse naturali sono gestite in maniera soste- nibile (EAP, 2014). Pertanto, è di primaria importanza ripensare il modo in cui pro- gettiamo e realizziamo l’ambiente costruito per ottimizzare sia l’utilizzo di energia (operational energy) che l’embodied carbon. Mentre, molti passi in avanti sono stati fatti in termini di ridu- zione dell’energia operativa, molto poco è stato raggiunto in ter- mini di riduzione dell’embodied carbon di edifci, strutture e in- frastrutture. Il termine “embodied carbon” indica le emissioni di gas serra nel ciclo di vita associate alla realizzazione e trasporto di materiali e componenti per le costruzioni, al processo costrut- tivo e al fne ciclo di vita incluso demolizione, re-uso e riciclo. Una riduzione di embodied carbon per gli edifci richiede: l’otti- mizzazione dei sistemi strutturali, l’utilizzo mirato dei materiali, la circolarità dei sistemi, e l’estensione del fne vita attraverso re- uso e riciclo. La modellazione parametrica consente l’analisi di una vasta gamma di geometrie, e il corrispondente comportamento strut- turale fn dai primi stadi di progettazione, consentendo un più cosciente utilizzo dei materiali nel pieno rispetto delle perfor- mance strutturali (Bletzinger and Ramm, 2014). Inoltre, facilita l’integrazione dei processi di produzione e le limitazioni costrut- tive nei primi stadi della progettazione. L’adozione di modella- zione parametrica e di tecniche di realizzazione digitale può fa- vorire lo sviluppo di sistemi architettonici efcienti sia dal punto di vista strutturale che ambientale (Dunn, 2012). Le strutture a guscio (shell) appartengono alla famiglia di geo- metrie complesse e sistemi strutturali che sono stati utilizzati per secoli in architettura in risposta al bisogno storico di coprire am- pie superfci libere (Andriaessens et al., 2014). La loro presenza, importanza e complessità ha visto una rinascita nell’architettura contemporanea, grazie alla capacità di ricoprire ampie superfci con l’utilizzo minimo di materiali. Le shell sono infatti cono- sciute per la loro eleganza e le sfde strutturali. La modellazione parametrica ha indubbiamente favorito l’adozione di strutture a guscio, grazie alla possibilità oferta di descrivere e investigare sistemi complessi con poche variabili (Basso et al., 2009). Questo articolo analizza la progettazione di strutture a guscio che pongono l’ibridazione dei saperi al proprio centro. Partendo Introduzione Learning from the past to build the future: multidisciplinary design process Abstract. Multidisciplinary skills and knowl- edges were common in historical construc- tions. The necessity to rethink the way we design and realize our built environment in response to the climate change is requir- ing the re-convergence of knowledge. The development of multidisciplinary practices and digital communication platforms are enabling the new transition. The design and fabrication of shell is one the feld, where the cross-over of knowledge is most evident. Digital technologies are facilitating experi- mentations of complex shell geometries, a wise use of materials, and the develop- ment of new construction processes. This paper explores the transformation of shell designs, and the importance of multiple ac- tors, through the analysis of a shell proto- type developed for an international context. Keywords: Shell; Digital design; Digital fabrication; Embodied carbon; Design for deconstruction. Introduction Te climate change is requiring a critical analysis of the whole construc- tion sector. Te built environment is responsible for about 40% of green- house gas emissions (Abergel et al., 2017), and as such the reduction of its environmental impacts is a world- wide prime objective for energy policy (Iuorio et al., 2019). Te 7th European Environmental Action Program indi- cates that the prosperity and healthy of the environment requires an innova- tive, circular economy where nothing is wasted and where natural resources are managed sustainably (EAP, 2014). Terefore, it is of primary importance to rethink the way, we design and fab- ricate our built environment to reduce both the associate operational energy and embodied carbon. While many improvements have been attained in terms of reduction of operational en- ergy, very little has been achieved for the reduction of the embodied carbon of buildings, structures and infrastruc- tures. Te term “embodied carbon” refers to the lifecycle greenhouse gas emissions, that occurs during the manufacturing and transportation of construction materials and compo- nents, as well as the construction pro- cess itself and end-of life aspects of the building including demolition, reuse and recycling. Terefore, the reduc- tion of the buildings embodied carbon requires: optimization of the structural system, wise use of material, increase of the circularity, potential extension of the end of life through reuse and recycling. Te parametric modelling allows the analysis of a range of geometries, and their corresponding structural behav- iours very early in the design process, enabling the possibility to experi-