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ANALISI ARCHEOMETRICA
DI REPERTI CERAMICI ALTO MEDIEVALI
RINVENUTI IN TRE SITI DI SCAVO
DELLA SICILIA OCCIDENTALE
di
R. ALAIMO *, R. GIARRUSSO **, I. ILIOPOULOS ***
G. MONTANA ***
* Cattedra di Archeometria, Corso di Laurea in Conservazione
dei Beni Culturali - Universit di Palermo
** CEPA srl, Centro per la Protezione Ambientale e lAnalisi dei
Materiali, Palermo
*** Dipartimento di Chimica e Fisica della Terra ed Applicazioni alle
Georisorse e ai Rischi Naturali - Universit di Palermo
1. INTRODUZIONE
In questa nota sono riportati i risultati delle indagini
mineralogico-petrografiche effettuate su materiale cerami-
co alto medievale rinvenuto in tre scavi stratigrafici con-
dotti nellisola di Marettimo (Contrada Case Romane), nel
Duomo di Cefalø e presso Palazzo Galletti a Palermo.
Le ceramiche analizzate sono rappresentate da fram-
menti di contenitori da trasporto (anfore di medie dimen-
sioni a corpo ovoidale: 11 campioni) e ceramica da fuoco
(pentole con orlo a tesa: 2 campioni), datati tra il VII e il IX
secolo. La descrizione del contesto storico-archeologico e
delle peculiarit tipologico-stilistiche dei reperti esaminati,
L riportata, con ricchezza di particolari, in una nota presen-
tata in questo stesso volume (cfr F. ARDIZZONE).
Le caratteristiche composizionali, strutturali e tessitu-
rali dellimpasto ceramico (fabric) sono state studiate me-
diante losservazione di sezioni sottili al microscopio pola-
rizzatore.
2. RISULTATI DELLANALISI MINERALOGICO-
PETROGRAFICA
Di seguito vengono riportati i risultati dellosservazio-
ne microscopica di tutti i campioni. Le stime di addensa-
mento percentuale e delle caratteristiche morfologiche del
degrassante sabbioso e dei macropori sono state effettuate
mediante confronto visivo con tavole di comparazione (TERRY-
CHILINGAR, 1955; TUCKER, 1981; BULLOCK et al., 1985).
2.1 REPERTI PROVENIENTI DALLISOLA DI MARETTIMO, CONTRADA
CASE ROMANE
CAMPIONE MRT57 (Frammento di parete di anfora)
Lo scheletro degrassante L omogeneamente distribuito,
con addensamento compreso tra il 5 e 10%. La granulome-
tria L uniforme e risulta compresa in prevalenza, nella clas-
se della sabbia molto fine (0,06-0,125 mm), ad eccezione di
alcuni granuli che possiedono dimensioni relativamente mag-
giori (sino ad un massimo di 0,4 mm). La forma dei clasti
varia da angolosa a subangolosa con sfericit medio-alta.
La composizione del degrassante sabbioso L data pre-
valentemente da quarzo, insieme a quantit minori di feld-
spato (ortoclasio, sanidino e plagioclasio) e mica. Sporadi-
camente sono stati identificati clinopirosseno e litici vulca-
nici a tessitura vitrofirica. La frazione granulometrica piø
grossolana L rappresentata esclusivamente da granuli di sa-
nidino. Raramente sono stati individuati granuli di selce e
di quarzo policristallino. Tra i costituenti fondamentali del-
limpasto vanno aggiunti anche bioclasti e litici carbonatici
di varia natura. Questi, nella maggior parte dei casi, risulta-
no decomposti in seguito al processo di cottura e, pertanto,
non sono piø riconoscibili, se non indirettamente, dai pori
da impronta (cast) o dai grumi di calcite microcristallina
(calcinelli). Questi ultimi derivano dalla ricarbonatazione
dellossido di calcio residuo, a sua volta prodotto dalla
decomposizione termica dei carbonati primari. In alcuni casi,
la morfologia esterna del granulo carbonatico primario ri-
sulta ancora abbastanza preservata (Fig. 1).
La pasta di fondo mostra una colorazione dinsieme
rossastra a nicol incrociati e risulta otticamente inattiva. La
macroporosit L stata stimata intorno al 5% ed L rappresen-
tata, per lo piø, da pori da impronta, derivanti da decompo-
sizione termica di bioclasti calcarei, con dimensioni com-
prese tra 0,05 e 0,3 mm e con forma tondeggiante. Sono
presenti anche vacuoli a morfologia irregolare e dimensio-
ni relativamente piø grossolane (sino a 1,2 mm).
CAMPIONE MRT59 (Frammento di parete di anfora)
Lo scheletro degrassante L ben distribuito, con adden-
samento pari al 10%. I clasti hanno dimensioni comprese
prevalentemente nella classe della sabbia molto fine (0,06-
0,125 mm) con classazione media e diametro massimo di
0,7 mm. La forma dei clasti varia da subangolosa ad ango-
losa, con sfericit medio-alta.
Lo scheletro sabbioso L costituito da quarzo (predominan-
te) e, subordinatamente, feldspato potassico (ortoclasio e
sanidino), plagioclasio, mica, sporadici granuli di selce. Rari i
litici vulcanici e il quarzo policristallino. La frazione granulo-
metricamente piø grossolana L rappresentata dal sanidino.
La pasta di fondo risulta otticamente isotropa ed uni-
formemente pigmentata da abbondanti ossidi di ferro (co-
lore dinsieme a nicol incrociati rosso-bruno). La macropo-
rosit L del 3-5% ed appare costituita, per lo piø, da pori di
forma arrotondata, con diametro compreso tra 0,05 e 0,2
mm. Subordinatamente sono stati riscontrati vacuoli di for-
ma irregolare, con dimensioni relativamente piø grossola-
ne (0,2-0,7 mm). Gran parte dei pori risultano rivestiti da
calcite secondaria. La presenza di pori da impronta con orli
di schiarimento sono, come noto, una prova indiretta della
presenza di una componente carbonatica nella materia pri-
ma argillosa, non piø rilevabile a causa della elevata tem-
peratura di cottura.
Campione MRT60 (Frammento di parete di anfora)
Lo scheletro degrassante appare omogeneamente distri-
buito, con addensamento del 10%. La granulometria L ab-
bastanza uniforme, con dimensioni prevalenti che ricadono
nella classe della sabbia molto fine (0,06-0,125 mm), con
diametro massimo pari a 0,6 mm. I clasti hanno una forma
da angolosa a subangolosa e sfericit medio-alta.
La sabbia risulta composta in prevalenza da quarzo
monocristallino. Meno frequentemente si notano feldspato
potassico (sanidino e ortoclasio), plagioclasio, mica, selce.
Sporadici, risultano il clinopirosseno, i frammenti di lave
trachitiche ed i granuli di quarzo policristallino. La frazio-
ne granulometricamente piø grossolana L quasi esclusiva-
mente rappresentata dal sanidino.
La pasta di fondo ha una tessitura otticamente isotropa.
Osservata a nicol incrociati, essa appare di colore verde
brunastro con numerose chiazze rossastre legate a concen-
trazioni particolari di ossidi di ferro. La macroporosit L
del 5% ed L rappresentata da pori grossolani (0,3-1 mm) di
forma irregolare e pori di minor dimensione (0,05-0,1 mm)
di forma arrotondata. Questi ultimi derivano chiaramente
dalla decomposizione, per cottura, di microfossili calcarei,
che, insieme a litoclasti carbonatici di varia natura, rappresen-
tavano una componente quantitativamente non trascurabile
dello scheletro degrassante. Da notare, infine, la frequente pre-
senza di calcite secondaria allinterno dei pori.
CAMPIONE MRT61 (Frammento di parete di anfora con
graffito)
La sabbia degrassante L omogeneamente distribuita e
presenta un addensamento pari al 10%. La distribuzione
granulometrica dello granuli L compresa, in prevalenza, nella