189 5 La cronologia del Bronzo Medio in Sicilia: sintesi, problemi, e prospettive Gianmarco Alberti 1. LA CRONOLOGIA DEL BRONZO MEDIO IN SICILIA: TERMINI CRONOLOGI GENERALI La cronologia del Bronzo Medio (BM) in Sicilia continua a essere un problema particolarmente sentito nell’ambito degli studi sui contesti di facies Thapsos- Milazzese. A fronte dell’importanza dei processi culturali che hanno interessato le comunità isolane in questa fase della preistoria, si è giustamente avvertito come importante dare un’adeguata collocazione cronologica al BM e, a tal fine, si è tentato di individuare indicatori che contribuissero a definire il limite alto e basso dello suo sviluppo temporale. Non è un caso se già P. Orsi, a margine della pubblicazione delle indagini nel sepolcreto di Thapsos, si fosse posto il problema della cronologia e ne avesse individuato un indicatore nella presenza di ceramiche di tipo egeo 1 . Data la loro riconoscibilità nell’ambito dei complessi ceramici indigeni e poiché i diversi stili decorativi egei possono essere agganciati a date assolute grazie alle datazioni incrociate con contesti egiziani, non sorprende se l’attenzione sulle ceramiche egee sia continuata negli anni a successivi. La loro utilità cronologica fu evidenziata anche da W. Taylour nel suo studio complessivo delle ceramiche di tipo egeo in Italia 2 . In particolare, la provenienza dei materiali eoliani da contesti stratificati, come nel caso dell’acropoli di Lipari, offriva la possibilità di tradurre i rapporti di cronologia relativa, come suggeriti dalle relazioni stratigrafiche degli orizzonti culturali locali, in sequenze di cronologia assoluta mediante la loro correlazione con materiali egei potenzialmente datanti 3 . È da rilevare che già pochi anni dopo la pubblicazione della monografia di Taylour, i contesti eoliani offrirono la possibilità di mettere in opera un altro metodo di datazione assoluta, segnatamente quello radiocarbonico. Per quanto riguarda nello specifico i contesti del BM, due radiodatazioni furono ottenute da due campioni, uno dalla capanna 8 di Filicudi, l’altro dal riempimento (ricco di materiali ceramici) della buca rinvenuta all’esterno della capanna Gamma 8 di Lipari 4 . Sia queste datazioni, che quelle ottenute per i diversi livelli culturali attestati sull’acropoli di Lipari, erano considerate poco più che appendici al metodo “tradizionale”, avvertito forse come 1 Orsi 1895, p. 144. 2 Taylour 1958, pp. 52-53, 64-78. 3 Taylour 1958, p. 52, 1980, pp. 816-817. 4 Alessio, Bella 1969; Alessio et al., 1980. più affidabile, della cronologia basata sulla datazione dei diversi stili ceramici egei. Sulla base dei risultati di Taylour, L. Bernabò Brea e M. Cavalier stessi, nei volumi della serie Meligunìs Lipàra dedicati alla pubblicazione degli scavi negli insediamenti eoliani, hanno rivolto specifica attenzione alla delineazione dei limiti cronologici della facies Thapsos- Milazzese sulla base delle ceramiche egee 5 . Stessa sensibilità ha caratterizzato lo studio di L. Vagnetti sui frammenti egei dall’insediamento alla Montagnola di Filicudi, dove l’analisi tipologica e distributiva delle evidenze si affianca a considerazioni sul rapporto tra le fasi di occupazione (Capo Graziano 2 e Milazzese) e la cronologia delle ceramiche importate 6 . Considerazioni generali sulla cronologia del BM in Sicilia, con particolare attenzione al settore sud-orientale, ricorrono anche in alcune delle relazioni preliminari sulle ricerche condotte da G. Voza a Thapsos nel corso degli anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso 7 . Nuovi spunti sulla cronologia assoluta del BM sono stati offerti dalle indagini di R. R. Holloway nell’insediamento de I Faraglioni di Ustica. Ad eccezione di un frammento fuori contesto, l’assenza di ceramiche di importazione egee che fornissero un inquadramento cronologico di massima ha reso forse più forte la necessità di sottoporre a indagine radiocarbonica una serie di campioni da alcuni contesti 8 . La cronologia sarebbe, secondo lo studioso statunitense 9 e a fronte di alcune successive opinioni critiche 10 , generalmente in linea con la cronologia del BM siciliano come tradizionalmente intesa. Le datazioni di Ustica si andavano ad aggiungere alla limitatissima evidenza offerta in precedenza dall’insediamento di Madre Chiesa. Le indagini di G. Castellana avevano sottoposto a datazione due campioni, uno dei quali proveniente dal livello di distruzione di una delle capanne del BM portate alla luce 11 . In anni più recenti, il problema della cronologia complessiva del BM in Sicilia, dallo specifico angolo di visuale della relazione con la presenza di diversi stili ceramici egei, ha segnato un rifiorire d’interesse, inquadrato nell’ambito generale del rapporto tra 5 Bernabò Brea, Cavalier 1968, pp.188-189, 1980, pp. 550-551, 1991, pp. 214-215. 6 Vagnetti 1991, pp. 286-288. 7 Voza 1972, pp. 195-197, 1971, p. 26. 8 Holloway, Lukesh 1995, pp. 99-102. 9 Holloway, Lukesh 1995, p. 5. 10 Leighton 2004, pp. 103-104. 11 Castellana 2000, p. 124 con riff. prec.