59 Hystrix It. J. Mamm. (n.s.) 16 (1) (2005): 59-69 THE APPLICATION OF THE EUROPEAN STRATEGY ON INVASIVE ALIEN SPECIES: AN EXAMPLE WITH INTRODUCED SQUIRRELS SANDRO BERTOLINO 1 , PIERO GENOVESI 2 1 DIVAPRAEntomology & Zoology, Via L. da Vinci 44, 10095 Grugliasco (TO) E-mail: sandro.bertolino@unito.it (corresponding author) 2 INFS, Via Ca’ Fornacetta 9, 40064 Ozzano dell’Emilia (BO) E-mail: piero.genovesi@infs.it ABSTRACT - We assessed the cases of squirrel species already introduced into Italy inside the framework proposed by the European strategy on invasive alien species. We collected information on 9 introductions that originated 8 populations: 3 of grey squirrels (Sciurus carolinensis), 2 of Finlayson’s squirrels (Callosciurus finlaysonii), and 3 of Siberian chip- munks (Eutamias sibiricus). Food opportunism and high reproductive rate may explain the high success rate in establishing new populations, even with a low propagule pressure. A negative impact on the red squirrel (Sciurus vulgaris) and damage to forestry and manufac- tures have been recorded in the areas of introduction. Accordingly to the European strategy, Italy is called to build-up a rapid response system in order to avoid further releases of alien squirrels in the wild. Meanwhile these species must be considered as a priority for trade restriction. Considering the risks posed to biodiversity and human activities, Italy must adopt a precautionary principle, removing small nuclei of introduced species before they spread in large areas. Key words: black list, risk assessment, alien species, Callosciurus, Sciurus RIASSUNTO - Applicazione della strategia europea sulle specie non indigene: un esem- pio con gli scoiattoli introdotti. Come esempio di applicazione della strategia europea sulle specie invasive introdotte, abbiamo analizzato la situazione degli scoiattoli introdotti in Italia. Su 9 introduzioni registrate, in 8 casi si sono formate popolazioni naturalizzate: 3 di scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis), 2 di scoiattolo di Finlayson (Callosciurus fin- laysonii) e 3 di tamia siberiano (Eutamias sibiricus). L’alto successo delle introduzioni, anche a partire da pochi animali rilasciati, è probabilmente legato all’opportunismo ali- mentare delle specie considerate e al loro elevato tasso riproduttivo. Al momento, nelle aree di introduzione sono segnalati fenomeni di competizione con lo scoiattolo comune (Sciurus vulgaris) e danni alla vegetazione arborea e a manufatti. In accordo con la strategia europea, l’Italia deve implementare un sistema di risposta rapida per evitare future introduzioni di scoiattoli. Nel frattempo queste specie dovrebbero essere sottoposte a misure restrittive del commercio. Considerando i possibili rischi per la biodiversità e per alcune attività umane, l’Italia dovrebbe adottare un principio di precauzione, rimovendo vecchi e nuovi nuclei di specie introdotte prima che queste si espandano su ampie superfici. Parole chiave: lista nera, analisi del rischio, species alloctone, Callosciurus, Sciurus