COSIMO CHIARELLI 3erformanceV dello Vguardo Gli scrapbooks di Edward Gordon Craig tra pratica ricreativa e proceVVi di crea]ione L’insieme di documenti, manoscritti, immagini e oggetti che costituiscono il Fondo Gordon Craig al Dipartimento delle Arti dello Spettacolo della Biblioteca nazionale Francese, rappresenta certamente una delle fonti d’archivio più significative per la ricerca sull’autore. Concepito dallo stesso Craig negli ultimi anni della sua vita come una sorta di monumento alla propria memoria da lasciare alla posterità, e ceduto alla BnF nel 1957, questo fondo documen- tale presenta tuttavia un’articolazione estremamente complessa e tutt’altro che lineare, composto com’è di materiali eterogenei, e di una fitta ramificazione di riferimenti interni stratificati nel tempo e spesso contraddittori tra loro. Ciò che ha reso lenta e difficile, tra l’altro, l’operazione di inventariazione e catalogazione, a tutt’oggi ancora non completamente esaurita 1 . Eppure, proprio la natura articolata, o diciamo meglio, “aperta”, di questo fondo, permette al ricercatore un grado di libertà molto maggiore nell’individuare, come oggetto specifico di indagine, al- cuni segmenti, o alcuni aspetti, anche apparentemente marginali rispetto alle fonti tradizionali, che possono eventualmente offrire nuove chiavi di lettura e di interpretazione della multiforme opera di Craig. 1 Rimando a questo proposito alla scheda descrittiva del fondo sul sito della BnF: <http://archivesetmanuscrits.bnf.fr/ark:/12148/cc42345>.