1. Fatema Mernissi e la traduzione culturale Lo spettro del terrorismo agita il mondo stereotipicamente pensato come diviso in due blocchi in conflitto, Oriente e Occidente. In se- guito agli attacchi terroristici subiti a partire dall’11 settembre 2001, l’Occidente ha iniziato a prestare maggiore attenzione alla cultura islamica, ma, complici le linee politico-editoriali dei principali mez- zi di comunicazione di massa, si è consolidata l’abitudine a pensare l’Oriente come radice di un fantasma fondamentalista, inquietante e fatale. Allo stesso modo, secondo lo studioso Alessandro Corneli, “la conoscenza dell’Occidente nell’area islamica è ridotta e deformata sia dallo schema colonialistico, sia dal pregiudizio religioso, la qual cosa classifica il mondo occidentale come sfruttatore nel primo caso e come infedele nel secondo” (Corneli 2008: 198). Tuttavia, come si evince dalle parole di Fatema Mernissi, c’è stata almeno un’occasio- ne in cui la fissità di questo “sguardo” orientale sull’Occidente pote- va essere rotta e invece ha dato vita a un fenomeno che “supera in crudeltà tutto quello che lo spirito umano può concepire”: la vio- lenza che segue alla “speranza di una nuova era in cui la violenza sa- rebbe stata bandita” (Mernissi 2002: 25). Il riferimento della scrittri- ce marocchina è alla caduta del muro di Berlino (1989) e al succes- sivo scoppio della Guerra del Golfo (1990). Scrive Mernissi: “nel vortice del crollo dello hijab di Berlino, giusto prima del bom- bardamento di Baghdad, alle masse arabe gli europei sono apparsi come i promotori di un credo democratico che si proponeva di ri- solvere il problema della violenza e ridurne l’utilizzo. La potente on- data di speranza universale sollevata dal canto di libertà degli euro- pei e la promessa di condannare la violenza, sono state brutalmente sbeffeggiate da questa guerra. Una guerra in cui le masse arabe scon- certate hanno assistito nello spazio di pochi mesi alla messa in letar- go […] di quella gioventù europea umanista che cantava la non vio- 213 Fatema Mernissi e la traduzione culturale. L’harem, le donne, il cyber-islam ---------------------------------------- Floriana Bernardi