Rivista Italiana di Ornitologia - Research in Ornithology, 86 (1): 65-68, 2016 DOI: 10.4081/rio.2016.312 Associazione Faunisti Veneti, c/o Museo Civico di Storia Naturale di Venezia, S. Croce 1730, 30135 Venezia, Italia * Corresponding author: giacomo.sgorlon@email.it © 2016 Giacomo Sgorlon, Maurizio Sighele Received: 24 February 2015 Accepted for publication: 18 July 2016 Rinvenimento di una Gallina prataiola (Tetrax tetrax) in provincia di Venezia e revisione delle segnalazioni della specie in Veneto Giacomo Sgorlon*, Maurizio Sighele Abstract - Discovery of a little Bustard (tetrax tetrax) in the pro- vince of Venice (Italy) and review of Venetian reports. We report the recovery of a wing and the body of a Little Bustard between March 31 st and April 7 th 2012 in Isiata, San Donà di Piave (VE), it was a female in frst winter plumage. Death was almost cer- tainly caused by a collision with electric cables. At the end of 19 th cen- tury Little Bustard was regular in Veneto, but sightings of this species became progressively scarcer during 20 th century, so it was classifed as “B40” (species not recorded since 1949) at the suggestion of AERC (Association of European Rarities Committees). The recovery of the corpse in this note is the 4 th sighting in Veneto in last 50 years, and we know of 2 additional observations. Between 1950 and the present day there have been 10 regional sightings, so we suggest changing the status of this species in the Veneto to “A30”, according to AERC. Key words: Little Bustard, Veneto. Italy. Riassunto - Si presenta il recupero tra il 31 marzo ed il 7 aprile 2012, in località Isiata di San Donà di Piave (VE), di un’ala e successi- vamente del corpo di una Gallina prataiola determinata come femmina con piumaggio del primo inverno. La causa del decesso può essere quasi certamente riferita all’impatto con i cavi sospesi della corrente elettrica. Di comparsa regolare verso la fne del XIX secolo, le segnala- zioni di Gallina prataiola in Veneto sono divenute scarse e frammentarie nel corso del XX secolo, tale da essere codifcata come “B40” (specie osservata fno al 1949) secondo le indicazioni dell’Association of Euro- pean Rarities Committees (AERC). La segnalazione della presente nota è la quarta per la regione Veneto negli ultimi 50 anni, e successivamente state rese note due ulteriori osservazioni. Dopo il 1950 in poi le segna- lazioni regionali sono ora 10, per cui si propone una modifca della fenologia veneta della specie nella categoria AERC “A30”. Parole chiave: Gallina prataiola, Veneto. La Gallina prataiola (tetrax tetrax) è una specie mono- tipica a distribuzione euroturanica (Brichetti & Fracasso, 2004), la cui popolazione europea è in declino (Birdlife In- ternational, 2004), relegata come nidifcante alla penisola iberica e ai paesi dell’Europa orientale. In Italia è seden- taria e nidifcante in Sardegna, estinta in Sicilia e in Puglia (Peronace et al., 2011). Migratrice a carattere dispersivo, con movimenti più evidenti nel versante del medio-alto Tirreno, nelle regioni settentrionali è di comparsa rara con segnalazioni ricorrenti nel periodo autunno-invernale (Bri- chetti & Fracasso, 2004). In tale contesto si ritiene inte- ressante segnalare il recupero in data 31 marzo 2012, in località Isiata di San Donà di Piave (VE), dell’ala destra di una Gallina prataiola determinata come femmina con piu- maggio del primo inverno. Tale reperto risultava integro, senza danno al piumaggio e con netto taglio all’attaccatura carpale dell’ala stessa. Nei giorni successivi, in data 7 apri- le 2012, un controllo approfondito dell’area in questione permetteva il recupero dell’intero corpo da parte di Egidio Sgorlon. La causa del decesso può essere quasi certamente riferita all’impatto con i cavi sospesi della corrente elettrica che hanno determinato il taglio netto dell’ala. Dopo aver subito l’urto si è probabilmente allontanata per andare a morire in un canale di irrigazione qualche centinaio di me- tri dal luogo di ritrovamento dell’ala. Tale tipo di inciden- ti è noto anche per l’otarda (Otis tarda), in particolare nei territori riproduttivi austriaci dove questa specie soffre di un’alta mortalità per impatto con cavi sospesi (J. Frühauf, com. pers.). L’urto di galline prataiole con manufatti e cavi di elettrodotti è stato riscontrato anche nei territori ripro- duttivi della Sardegna (Nissardi et al., 2011) e nella Spagna centro-occidentale (Janns & Ferrer, 1998). Questa evenien- za di mortalità è comune anche in Italia e interessa in varia misura l’avifauna (Rubolini et al., 2001; Rubolini et al., 2005); nel caso in esame è stata coinvolta una specie ad alto valore conservazionistico, poiché la Gallina prataiola è inserita nella categoria EN (“in Pericolo”) nella lista rossa dell’avifauna italiana (Peronace et al., 2011). Attualmente il reperto è conservato presso il Museo di Storia Naturale di Venezia. Le segnalazioni di Gallina prataiola in Veneto sono scarse e frammentarie. Di comparsa regolare verso la fne del XIX secolo, questa specie è divenuta sempre più rara tanto che una recente check-list del Veneto la elenca, secondo le indicazioni dell’Association of European Ra- rities Committees (AERC), in categoria “B” (cioè specie osservata fno al 1949), codifcata infatti “B40” (Fracasso et al., 2011). In realtà sono note alcune segnalazioni nel Veneziano negli anni 50 del XX secolo e altre osservazioni regionali si riferiscono agli ultimi vent’anni (Tab. 1).