Medico e Bambino 6/2013 369 L a nascita pretermine continua ad essere una delle maggiori cause di morbilità e mortalità neonatale, nono- stante la progressiva evoluzione delle cure intensive neonatali degli ultimi decenni. I neonati late preterm (LP), nati tra 34+0 e 36+6 settimane di gesta- zione, rappresentano circa il 10% di tut- ti i nati e più del 75% del numero totale dei pretermine 1 . Negli anni è stata utilizzata una di- versa terminologia per denominare questa categoria eterogenea di neona- ti (Near Term, Marginally Preterm, Moderately Preterm, Minimally Pre- term, Mildly Preterm), spesso conside- rati al pari dei neonati a termine, in considerazione del peso alla nascita frequentemente al di sopra dei 2500 grammi, soglia di peso dei Low Birth Weight. Soltanto nel 2005 il National In- stitute of Child Health and Human De- velopment 2 li definì “late preterm” pro- prio per evidenziare la loro condizione di prematurità, indipendentemente dal- le caratteristiche ponderali. La preva- lenza dei LP è in costante aumento 3 : da un lato la diffusione delle procreazioni medicalmente assistite, gravate da un maggior rischio di gravidanze multiple e parti pretermine, insieme a una più attenta e capillare gestione delle gravi- danze a rischio con precoce identifica- zione di ritardi di crescita e sofferenze fetali, hanno determinato un relativo aumento del numero dei parti con ta- glio cesareo condotti proprio tra 34+0 e 36+6 settimane di gestazione. A questi aspetti si aggiungono inoltre l’età ma- terna avanzata, le malformazioni con- genite, la rottura prematura delle membrane, le infezioni e le gestosi, an- che se nella maggior parte dei casi non è possibile identificare la causa re- sponsabile del parto pretermine. Il neonato a 36 settimane non ha an- cora completato lo sviluppo e la matu- razione dei suoi sistemi biologici 4 : i neonati LP spesso non sono ancora fi- siologicamente e metabolicamente ma- turi e hanno un rischio maggiore di morbilità a breve e a lungo termine, un rischio circa quattro volte maggiore dei neonati a termine di avere una con- dizione patologica in età neonatale. An- che i tassi di mortalità neonatale e in- fantile dei LP sono rispettivamente quattro e tre volte più elevati di quelli dei neonati a termine 5 ; le cause più fre- quenti di mortalità sono rappresentate da anomalie congenite, asfissia, sepsi, endocrinopatie, anemia emolitica da isoimmunizzazione ecc. APPROFONDIMENTO CLINICO Sistema nervoso centrale Le ultime settimane di gestazione sono cruciali per un corretto sviluppo del sistema nervoso centrale: incre- mento del peso e del volume dell’en- cefalo, sviluppo delle connessioni neu- ronali, della sostanza bianca, delle si- napsi, dell’arborizzazione dendritica, nonché maturazione dei sistemi enzi- matici e neurochimici 2 . Durante que- sta fase di sviluppo cerebrale strategi- co è il ruolo dei “subplate neurons”, a funzione plastica di connessione fra ta- LATE PRETERM INFANTS (Medico e Bambino 2013;32:369-371) Key words Late preterm, SGA (small for gestational age), Hypocalcemia, Hypoglycemia, Jaundice Summary Late preterm (LP) infants, defined by birth between 34+0 and 36+6 weeks’ gestation (WG), represent about 70% of premature infants. Causes of preterm deliveries are: twin births, premature rupture of membranes (PROM), placental abruption, maternal diabetes, gestosis, and unknown causes. LP may need assisted ventilation and total parenteral nu- trition (TPN). Possible clinical problems in LP are: hypocalcemia, jaundice, hypoglyce- mia. Clinical and epidemiological parameters are in relation to the WG: LP infants re- present then a heterogeneous population. Data in the literature suggest that WG is the main fact that influences clinical behavior of LP infants and that the cause of preterm birth is another important element of interpretation. Il “late preterm”: un neonato pretermine attempato DOMENICO CIPOLLA, DANTE FERRARA, MARIO GIUFFRÈ, GIUSEPPE PUCCIO, GIOVANNI MOCERI, GIOVANNI CORSELLO Dipartimento Universitario Materno-Infantile, Università di Palermo Esiste una nuova categoria di neonati (circa 1 su 10) che sono “a metà” tra essere a termine o pretermine. Vanno seguiti alla nascita e anche dopo con particolare attenzione. Una vera sfida per un modello di assistenza integra- to tra ostetrici e neonatologi (vedi Editoriale, pag. 347). Problemi speciali