BOOK REVIEW Ovid’s Metamorphoses in Twentieth-Century Italian Literature, ed. Alberto Comparini, Heidelberg: Universita ¨t Verlag Winter, 2018, 362 pp., ISBN 978–3–8253–6788–6, €64. Francesca Boldrer 1 Ó Springer Nature B.V. 2018 Il volume raccoglie, a cura di Alberto Comparini, quattordici contributi sul tema della ricezione di Ovidio nella letteratura italiana nel corso del XX secolo, in una sinergia tra letteratura latina, letteratura italiana e letterature comparate. Nella parte finale si trovano un indice dei nomi citati e brevi biografie degli autori dei saggi (docenti universitari, dottori di ricerca e dottorandi) accompagnate dagli abstracts dei rispettivi lavori; non e ` presente una bibliografia generale, ma indicazioni bibliografiche sono contenute nelle note che corredano i singoli contributi. La fortuna letteraria di Ovidio e ` un soggetto ricco e complesso per la varieta ` delle possibili riprese, trattato in precedenza in studi generali (oltre a T. Ziolkowski, Ovid and the Moderns [2005] e J. Miller e C. Newlands, A Handbook to the Reception of Ovid [2014], citati nell’introduzione, ricordiamo Ovidio e la cultura europea, ‘‘Atti delle giornate di studio (2006/2007)’’, Sulmona 2008, e F. Ursini, Ovidio e la cultura europea. Interpretazioni e riscritture dal secondo dopoguerra al bimil- lenario della morte [1945–2017], Roma 2017), ma solo occasionalmente focalizzato in modo specifico sulla letteratura italiana del Novecento. Come mostra la nuova pubblicazione, molteplici sono i richiami a testi ovidiani diffusi in essa attraverso allusioni, traduzioni e rielaborazioni. Sono ‘metamorfosi’ letterarie (come sug- gerisce il titolo del volume) diversificate a seconda delle opere scelte a modello (soprattutto le Metamorfosi, ma anche elegie d’amore, i Fasti, le opere dell’esilio), della personalita ` e delle esperienze dei singoli poeti e prosatori italiani. Tale prospettiva di ricerca risulta particolarmente interessante considerando la for- mazione prevalentemente classica dei maggiori scrittori italiani dell’epoca (a parte Montale, letterato autodidatta) che influenzo `, assieme alle vicende esterne e personali, la loro attivita ` letteraria; d’altra parte, anche gli studi filologici su Ovidio ebbero in Italia (e altrove) nel XX secolo un’importante evoluzione. Come si evidenzia nell’introduzione (Alberto Comparini, ‘Italian Ovid. A Per- spective on the Ever-Presence of Metamorphosis’), il progetto nasce dal proposito di superare la visione Virgilio-centrica della letteratura italiana del Novecento e & Francesca Boldrer francesca.boldrer@unimc.it 1 Universita ` di Macerata, Macerata, Italy 123 International Journal of the Classical Tradition https://doi.org/10.1007/s12138-018-0498-2