L’Endocrinologo (2020) 21:21–22
https://doi.org/10.1007/s40619-020-00695-2
ENDOCRINOLOGIA PEDIATRICA
Approccio diagnostico al bambino con ipostaturalismo
Giorgia Pepe
1
· Tommaso Aversa
1
© Springer Nature Switzerland AG 2020
Definizione
Si definisce bassa statura un’altezza inferiore a -2 devia-
zioni standard (DS) per età, sesso ed etnia; tuttavia, il deficit
staturale va indagato anche in presenza di un rallentamen-
to della velocità di crescita (cm/anno) al di sotto di 1 DS
e/o di una statura inferiore a -1,5 DS rispetto al bersaglio
genetico [1].
Anamnesi e valutazione clinica differenziale
L’approccio al bambino con bassa statura richiede un’accu-
rata valutazione anamnestica e clinico-auxologica, in gra-
do di fornire, il più delle volte, un immediato orientamento
di percorso diagnostico (Fig. 1). L’anamnesi familiare con-
sente la definizione del target genetico, dei tempi di svilup-
po puberale familiare, l’identificazione di eventuale consan-
guineità, di casi di bassa statura in parenti di I e II grado,
di patologie croniche o di sindromi genetiche. Dall’anam-
nesi gravidica e personale possono emergere fattori pre- o
post-natali in grado di influenzare la crescita: ritardo intrau-
terino della crescita (IUGR), età gestazionale, peso e lun-
ghezza alla nascita, ipoglicemia neonatale, infezioni, pato-
logie d’organo, assunzione di farmaci, sviluppo psicosociale
e cognitivo.
L’esame obiettivo deve mirare alla rilevazione dei para-
metri auxologici, includendo anche la valutazione delle pro-
porzioni corporee mediante rapporto statura seduta/eretta,
tronco/arti, apertura delle braccia/altezza. Una condizione
B T. Aversa
tommaso.aversa@unime.it
1
Dipartimento di Patologia Umana dell’Adulto e dell’Età
Evolutiva “G. Barresi”, Università degli Studi di Messina,
Messina, Italia
di bassa statura disarmonica, infatti, unitamente al riscon-
tro di segni clinici e radiologici (cubito valgo, incurvamen-
to dell’avambraccio, deformità di Madelung, brevità del IV
metacarpo) depone per una displasia scheletrica e impongo-
no la ricerca di mutazioni del gene short stature homeobox-
containing gene (SHOX), implicato nell’osteocondrogenesi
e responsabile della discondrosteosi di Leri-Weill, della di-
splasia mesomelica di Langer, delle alterazioni di crescita
tipiche della sindrome di Turner, nonché di alcuni casi un
tempo etichettati come “bassa statura idiopatica” [2]. Infi-
ne, la bassa statura associata a eccesso ponderale, dismorfi-
smi, ritardo mentale o sordità deve far sospettare una pos-
sibile sindrome genetica sottostante (S. di Turner, Noonan,
Prader-Willi).
La valutazione dell’età ossea, mediante radiografia di
polso e mano sinistra, consente una stima del potenzia-
le di crescita residuo e fornisce informazioni utili nella
diagnostica differenziale.
Definizione eziologica
L’insieme di queste valutazioni può consentire di identifi-
care le cause più comuni di bassa statura che, nel 90% dei
casi, non riconosce eziologia organica, ma una predisposi-
zione familiare, un ritardo costituzionale di crescita e puber-
tà o una crescita prenatale insufficiente (il 10–15% dei nati
piccoli per età gestazionale, in cui non si osserva recupero
staturale entro i primi anni di vita, è destinato a una statura
finale <-2 DS se non trattato).
Nei pazienti con anamnesi ed esame obiettivo non di-
rimenti, sono indicate indagini di I livello comprensive di
emocromo, assetto marziale, indici di flogosi, funzionali-
tà d’organo, screening per celiachia con IgA totali, pro-
tidemia, emogasanalisi, TSH, FT4, IGF-1. Utile, inoltre,