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Introduzione
Lo scompenso cardiaco è una condizione clini-
ca in forte espansione, soprattutto nella po-
polazione anziana, con una prevalenza com-
presa tra lo 0.8% e il 2%
1
. Benché diagnosi
precoce ed identificazione dell’eziologia sia-
no fondamentali ai fini dell’ottimizzazione
terapeutica e del miglioramento prognostico,
la sua identificazione risulta spesso difficolto-
sa, in particolare nelle condizioni acute che si
osservano nei dipartimenti di emergenza-ur-
genza, in relazione alla modesta specificità,
sintomatologia ed alla mancanza di gold stan-
dard diagnostici.
L’esame ecocardiografico, screening dia-
gnostico di riferimento grazie alla sua pronta
disponibilità ed ai suoi bassi costi, non è sem-
pre effettuabile nei dipartimenti di emergen-
za a causa della carenza di apparecchiature
dedicate. Inoltre, l’esecuzione degli esami ul-
trasonori non è sempre appannaggio di ope-
ratori esperti ed i vari indici ecocardiografici
non sempre sono sufficienti a porre una dia-
gnosi appropriata e definitiva.
Nel 2005 le linee guida della Società Euro-
pea di Cardiologia (ESC) hanno analizzato
pregi e difetti del peptide natriuretico di tipo
B (BNP) e del suo precursore, la porzione N-
terminale (NT-proBNP), come marcatori dia-
gnostici di scompenso cardiaco sulla base del-
l’importante associazione tra i livelli plasmati-
ci ormonali ed il grado di disfunzione ventri-
colare nonché della sua valenza prognostica
nei pazienti affetti da scompenso cardiaco
2
.
Ciò nondimeno l’applicazione del BNP nella
pratica clinica rimane alquanto limitata. La
presente rassegna si propone di valutare in
maniera critica vantaggi e limiti di tale tecni-
ca diagnostica, ponendo a confronto ed inte-
grando il BNP con i parametri funzionali mes-
si a disposizione dall’ecocardiografia Doppler.
Il peptide natriuretico di tipo B
nella diagnosi di scompenso cardiaco
Il BNP è un neurormone peptidico prodotto
dai ventricoli in risposta all’aumento di volu-
me e di pressione endoventricolare. I livelli
plasmatici di BNP risultano elevati nei pazien-
ti con disfunzione ventricolare sinistra, corre-
lano con la classe funzionale NYHA e con la
prognosi. Numerosi studi hanno posto in risal-
to la valenza del dosaggio di BNP nei pazienti
che presentano una sintomatologia tale da
rendere necessaria la diagnosi di scompenso
cardiaco. In un lavoro condotto su 250 pazien-
ti giunti al pronto soccorso per dispnea acuta,
il valore di BNP era di 1076 ± 138 pg/ml in ca-
Key words:
B-type natriuretic peptide;
Diastole;
Doppler echocardiography;
Heart failure; Systole.
© 2009 AIM Publishing Srl
Ricevuto il 22 maggio
2008; nuova stesura il 6
novembre 2008; accettato
il 10 novembre 2008.
Per la corrispondenza:
Dr. Alberto Palazzuoli
Dipartimento di
Medicina Interna
e Malattie Metaboliche
Università degli Studi
A.O. S. Maria alle Scotte
Viale Bracci
53100 Siena
E-mail:
palazzuoli2@unisi.it
Peptide natriuretico di tipo B ed ecocardiografia
Doppler nella diagnosi di scompenso cardiaco:
metodiche alternative o complementari?
Alberto Palazzuoli, Maurizio Galderisi, Maddalena Gallotta, Susanna Sciomer,
Stefano Nistri, Eustachio Agricola, Piercarlo Ballo, Simona Buralli, Antonello D’Andrea,
Arcangelo D’Errico, Maria Angela Losi, Donato Mele, Sergio Mondillo, Ranuccio Nuti
a nome del Gruppo di Studio di Ecocardiografia della Società Italiana di Cardiologia
Several studies have demonstrated the usefulness of B-type natriuretic peptide (BNP) dosage in patients re-
ferring for acute dyspnea in the emergency department. BNP is strongly associated not only with the evidence
but even with the degree of heart failure, and BNP values are particularly increased in the advanced NYHA
classes and in patients with poor prognosis. High BNP levels correlate with echocardiographic indexes of left
ventricular and right ventricular systolic dysfunction but even better with diastolic dysfunction and degree of
left ventricular filling pressure. However, in presence of some clinical confounders, such as obesity, renal in-
sufficiency and anemia, BNP dosage itself cannot be interpretable. Under these circumstances, Doppler
echocardiography is able to identify with better accuracy patients affected by heart failure. Algorithms built
taking into account clinical and echocardiographic parameters as well as BNP measurements are already avail-
able in the guidelines of the European Society of Cardiology on heart failure with normal ejection fraction.
They will lead to a better and earlier identification, better risk stratification and management of patients re-
ferring for heart failure.
(G Ital Cardiol 2009; 10 (8): 545-552)
RASSEGNA
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