Abstract Article info Riccardo Mazzarella, Francesco Mallardi, Rita Porcelli, Atlante lavoro 7 L’articolo descrive i principi e i metodi utilizzati per l’elabo- razione del modello Inapp dell’Atlante lavoro e il suo suc- cessivo utilizzo in ambito “istituzionale”. Il modello origi- nario dell’Atlante lavoro infatti, è stato in seguito integrato con l’obiettivo di raccogliere informazioni provenienti dal mondo learning, al fine di supportare le policy nel campo dell’apprendimento permanente e delle politiche attive del lavoro. Nella parte finale del contributo gli autori illustrano le possibili funzioni d’uso dell’Atlante quale modello per la ricerca e strumento tecnico nelle prassi e nei servizi del sistema lavoro-learning. This contribution describes the principles and methods used for the elaboration of the Inapp model called Job Atlas and its subsequent use in a more “institutional” context. The original model of the Job Atlas, in fact, was later integrated with the aim of collecting information from the “learning” world, in or- der to support policies in the field of lifelong learning and ac- tive labour policies. In the final part of the article the authors describe the Atlas possible implementations as a model for research and a technical tool in the procedures and services of the work-learning system. Citazione Mazzarella F., Mallardi F., Porcelli R. (2017), Atlante lavoro. Un modello a supporto delle politiche dell’occupazione e dell’apprendimento permanente, Sinappsi , 7, n. 2-3, pp. 7-26 Parole chiave Apprendimento Lavoro Occupabilità Key words Learning Job Employability Atlante lavoro Un modello a supporto delle politiche dell’occupazione e dell’apprendimento permanente Riccardo Mazzarella, Francesco Mallardi, Rita Porcelli 1. L’Atlante lavoro: principi e metodi di realizzazione L’Atlante lavoro è un modello di rappresentazione universale dei contenuti del lavoro ba- sato sulla descrizione delle attività comunemente svolte nei contesti lavorativi. Le attività sono descritte indipendentemente da chi è chiamato a svolgerle (professioni, figure, profili, ruoli ecc.) e da come esse sono svolte e con quali risorse (competenze, skill, soft skill, conoscenze, saperi ecc.). Esse costituiscono l’unità elementare di descrizione del lavoro e sono organizzate in insiemi più ampi che le contengono denominati aree di atti- SINAPPSI - Connessioni tra ricerca e politiche pubbliche | Anno VII | N° 2-3/2017 | Rivista quadrimestrale dell’Inapp