293 OLTRE LA FINE FANTASTICO ITALIANO E POSTUMANO, TRA SPETTRI E FOLK HORROR DANIELA BOMBARA, FRANCESCO CORIGLIANO 1 . Introduzione Nel Macbeth shakespeariano Banquo, vedendo le tre streghe, esclama: «I’ th’ name of truth, / Are you fantastical, or that indeed / Which outwardly you show?» 2 . Nella soci- età attuale, posseduta da una epidemia dell’immaginario 3 , una simile frase, che postula la tradizionale coppia opposi- tiva fantasia/realtà, non potrebbe essere più pronunciata, o almeno non con la stessa pregnanza di significato. Di fronte allo scomporsi e al rarefarsi del reale in proiezioni virtuali, digitalizzate, fantasmatiche, assistiamo paralle- lamente alla presenza diffusa, in ogni manifestazione cul- turale, di figure del non–reale, del fantastico, dell’insolito. Una “fantasticizzazione” dell’esistente che prolifera in forme letterarie, filmiche, visive, percorrendo trasversal- mente le dimensioni alta e bassa della cultura contempora- nea, intrecciandosi alla nostra esistenza quotidiana, raffigu- randola in modo straniato e critico. 1 Ricercatrice Indipendente; Università della Calabria. 2 W. SHAKESPEARE, The Tragedy of Macbeth, B. A. MOWAT, P. WERSTINE (eds.), Simon & Schuster, New York 2013, p. 17. 3 Cfr. S. ŽIŽEK, L’epidemia dell’immaginario, trad. G. Illarietti, (ed. or. The Plague of Fantasies, Verso, London–New York, 1997) Meltemi, Milano 2018.