MeTis. Mondi educativi. Temi, indagini, suggestioni 12(2) 2022, 480-483 ISSN: 22409580 RECENSIONE – REVIEW Alotta S. (2022). Ho fatto tardi a scuola perché ho sconfitto il Coronavirus. La pandemia vista con gli occhi dei bambini. Roma: Armando Editore Lorenzo Zaffram La rapida diffusione del Coronavirus, a partire da marzo 2020, ha costretto tutte e tutti a sviluppare uno spirito di adattamento fuori dal comune, al fine di rallentare la propagazione della malat- tia. Numerose sono state le misure adottate dal governo allora in carica per ridurre le possibilità di contagio; tra queste figura la chiu- sura delle scuole che, fino al termine dell’anno scolastico, non hanno visto le loro porte riaprire. L’assenza dell’edificio istituzio- nale e della comunità educante fisicamente presente ha portato a sviluppare una serie di riflessioni sugli interventi che urgevano es- sere attuati tempestivamente per colmare la lacuna della scuola mancante: è stato chiesto ai e alle docenti di riconfigurare la propria didattica, il che ha condotto, di riflesso, a riconfigurare anche la relazione educativa. Il dibattito scientifico ha posto sin da subito l’attenzione sulla questione dell’educazione e l’istruzione dei bambini in tempi di Co- vid, promuovendo ricerche vòlte a comprendere, problematizzare e codificare la questione. Stefania Alotta, autrice del volume Ho fatto tardi a scuola perché ho sconfitto il Coronavirus. La pandemia vista con gli occhi dei bambini è so- ciologa, Dottoressa di ricerca in Teoria e Ricerca sociale sul tema dei razzismi e docente di scuola primaria. Con questo libro ha messo in luce l’impatto che il Covid, insieme alle misure per con- trastarne la diffusione, ha avuto sui bambini. Si tratta di una ricerca di natura qualitativa circoscritta al contesto in cui l’autrice operava come docente, con una finalità che non ha tanto l’ambizione di voler fornire un quadro rappresentativo della situazione italiana