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Introduzione
La sindrome di Brugada è una malattia gene-
tica legata ad una disfunzione dei canali del
sodio e associata ad un aumentato rischio di
morte improvvisa per la comparsa di aritmie
ipercinetiche ventricolari. Essa è stata de-
scritta per la prima volta da Martini et al.
1
e
successivamente dai fratelli Brugada
2
, che
avevano individuato alcune caratteristiche
comuni in una sequenza di 8 casi di arresto
cardiaco: assenza di cardiopatia organica e
presenza di blocco di branca destro con so-
praslivellamento del tratto ST in V
1
-V
3
.
La malattia è correlata a un difetto del ge-
ne SCN5A da cui deriverebbe un’alterazione
della conduttanza del canale del sodio con
conseguenti modificazioni del potenziale
d’azione cellulare, che spiegherebbero sia i
caratteristici aspetti elettrocardiografici della
sindrome sia le aritmie ventricolari da riecci-
tazione focale
3
. La malattia è più diffusa nel
sud-est asiatico dove viene anche indicata
come “morte notturna dei giovani maschi”
4
.
Descriviamo il caso di un giovane sa-
cerdote, nativo del Madagascar, al quale la
diagnosi di sindrome di Brugada veniva po-
sta in modo assolutamente casuale.
Caso clinico
R.M., maschio di 42 anni, con storia clini-
ca di ipertensione arteriosa lieve, non in
trattamento farmacologico, giungeva in
Pronto Soccorso per un intenso dolore al-
l’alluce sinistro, febbricola e astenia, insor-
ti da 2 giorni. Dopo valutazione clinica ed
esami biochimici veniva posta diagnosi di
attacco acuto di gotta e iniziata terapia an-
tinfiammatoria e.v.; per il riscontro di ta-
chicardia e di valori pressori moderatamen-
te elevati (160/100 mmHg), si eseguiva un
esame elettrocardiografico che rivelava un
sopraslivellamento del tratto ST in V
1
-V
2
(Figura 1), tale da richiedere una consulen-
za cardiologica urgente. In reparto di Car-
diologia, il paziente riferiva di non accusa-
re dolore toracico né dispnea e di non aver
accusato sintomi analoghi neanche nei
giorni precedenti. Un ecocardiogramma ri-
sultava nei limiti della norma, ad eccezione
di una lieve ipertrofia concentrica del ven-
tricolo sinistro. Veniva, quindi, ripetuto un
elettrocardiogramma (ECG) che conferma-
va la presenza di tachicardia sinusale e di
sopraslivellamento del tratto ST compatibi-
le con un quadro di ripolarizzazione preco-
ce o di sindrome di Brugada con aspetto a
sella del tratto ST. Un terzo ECG, eseguito
posizionando però i primi tre elettrodi pre-
cordiali più in alto, nel secondo e terzo spa-
zio intercostale, metteva in luce un sopra-
slivellamento “coved-type” o convesso in
V
1-
V
2
suggestivo per sindrome di Brugada
(Figura 2). Nei giorni seguenti il monito-
raggio elettrocardiografico quotidiano mo-
strava una continua alternanza tra tracciati
Key words:
Brugada syndrome;
Electrocardiography;
Ventricular arrhythmias.
© 2006 CEPI Srl
Ricevuto il 5 luglio 2006;
nuova stesura il 28 agosto
2006; accettato il 31 ago-
sto 2006.
Per la corrispondenza:
Dr. Luciano Marino
Contrada S. Eustachio, 2/h
83100 Avellino
E-mail:
lucianomarino@alice.it
Caso clinico
Elettrocardiogramma tipico della sindrome
di Brugada in corso di episodio febbrile
da podagra
Luciano Marino, Fiore Manganelli, Francesco Rotondi, Giuseppe Rosato
U.O. di Cardiologia-UTIC, A.O. di Rilievo Nazionale “San Giuseppe Moscati”, Avellino
We report the case of a 42-year-old man from Madagascar who, having fever and pain in his left big
toe, underwent electrocardiography, which showed the pattern of Brugada syndrome. These peculiar
electrocardiographic abnormalities in Brugada syndrome warrant caution for physicians working in
the emergency room because they may be mistaken as signs of acute myocardial infarction or acute
pericarditis.
In this case report the typical electrocardiographic abnormalities, their variability, the effects of
fever, and the role of electrode position are discussed.
(G Ital Cardiol 2006; 7 (10): 702-705)
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