ISSN 2039-2117 (online) ISSN 2039-9340 (print) Mediterranean Journal of Social Sciences MCSER Publishing, Rome-Italy Vol 5 No 23 November 2014 1965 Civil Society in Albania and the Impact of EU in Its Development Arian Dedej, PhD Candidate Lecture at "Aleksander Moisiu" University Email: ariandedej@hotmail.com Dr. Fatbardha Kadiu Lecture at "Aleksander Moisiu" University Email: fatbardhakadiu@yahoo.com Elona Dollaku Email: elona.dollaku@gmail.com Doi:10.5901/mjss.2014.v5n23p1965 Abstract Albania has experienced one of the most brutal dictatorships in Eastern Europe. For 20 years, it is undergoing a period of transition towards democracy and the European Union. One of the most important criteria to meet these goals is the development and strengthening of the civil society, in whose heart are the non-profit organizations. History of NGOs and Civil Society in Albania cannot be compared with that of other countries, even the communist ones. This phenomenon has affected the organization and the development of the Civil Society and democracy in Albanian. Experience shows that actors and institutions of civil society can play an important and crucial role in the strengthening of democracy as well as in the integration process. Citizens are beginning to have concepts and believe in the democracy and integration in the European Union. This process should not be imposed by the political class, which means in a top-down direction, but quite the opposite. In this way, the civil society being informed and having access to policy making process, will help in formulating realistic policies in favor of integration. Albania's integration process should be inclusive and active. For this, it is important and necessary the irreplaceable role of the Civil Society. To understand the opinion of civil society and its position in relation to the role of NGOs I have compiled a questionnaire, the analysis of which has helped me to reach conclusions more easily. Keywords: Civil society, NGOs, European Union 1. L'approccio dell'Unione Europea Verso La Societa' Civile La democrazia partecipativa è ormai parte integrante del modello europeo di società. Il Trattato di Lisbona sancisce la complementarità tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa, contenute rispettivamente negli articoli 10 e 11. Inoltre, l’articolo 10, paragrafo 3, del Trattato conferisce ai cittadini «il diritto di partecipare alla vita democratica dell’Unione», e, precisando che «le decisioni sono prese nella maniera il più possibile aperta e vicina ai cittadini», rinvia alla necessità di applicare il principio di sussidiarietà. La partecipazione diviene quindi un diritto dei cittadini e la sussidiarietà un elemento portante della democrazia partecipativa (CESE, 2011). Articolo 11 1. Le istituzioni danno ai cittadini e alle associazioni rappresentative, attraverso gli opportuni canali, la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell’Unione. 2. Le istituzioni mantengono un dialogo aperto, trasparente e regolare con le associazioni rappresentative e la società civile. 3. Al fine di assicurare la coerenza e la trasparenza delle azioni dell’Unione, la Commissione europea procede ad ampie consultazioni delle parti interessate. 4. Cittadini dell’Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l’iniziativa d’invitare la Commissione europea, nell’ambito delle sue attribuzioni, a presentare una proposta appropriata su materie in merito alle quali tali cittadini ritengono necessario un atto giuridico dell’Unione ai fini dell’attuazione dei Trattati. Le procedure e le condizioni necessarie per la presentazione di una iniziativa dei cittadini sono stabilite conformemente all’articolo 24,