4. La scuola che cambia. Relazione educativa, didattica a distanza e rapporti con le famiglie ai tempi del COVID Massimiliano Fiorucci, Giorgio Crescenza, Maria Concetta Rossiello, Lisa Stillo 1 1. Introduzione La chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in Italia e non solo ha co- stituito una misura inevitabile nel tentativo di ridurre i fenomeni di contagio da Coronavirus. Si è trattato di una misura pesante e delicatissima sul piano sociale non perché questa produca, almeno nelle proporzioni attuali, un danno irreparabile nella preparazione culturale dei nostri studenti, ma perché eviden- zia, molto più di qualsiasi messaggio, la gravità complessiva della situazione. Una scuola chiusa non è solo un edifcio chiuso. È una comunità che viene improvvisamente a mancare in quel territorio; è quel luogo dove ogni mattina i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria si ritrovano per imparare, giocare, condividere passando una giornata insieme con le loro maestre e i loro maestri mentre i genitori si incontrano, si confdano, raccontano. È quel luogo in cui gli studenti delle medie e delle su- periori si incontrano ogni mattina per commentare la giornata, confdare ti- mori e speranze, parlare delle loro passioni e interessi, confrontarsi, scontrarsi, appassionarsi e a volte anche annoiarsi. È quel luogo, unico e irripetibile, dove ogni mattino le vecchie e le nuove generazioni sperimentano relazioni signif- cative e dove si impara condividendo saperi ed esperienze (Cambi, 2006; Frab- boni, 2009). La scuola – nonostante la situazione critica in cui versa da lungo tempo – continua a rappresentare uno dei pochi presidî di democrazia reale. Si tratta, infatti, di uno dei rari spazi in cui è ancora possibile parlare, ascoltare, discutere, pensare, ragionare, argomentare e, dunque, apprendere in forma cri- tica e non efmera. Un antidoto al populismo e alla demagogia, alla facile co- struzione di consensi fondati sulle false rappresentazioni difuse dagli «imprenditori della paura» che hanno intossicato il clima degli ultimi anni in Italia, in Europa e in gran parte del mondo. La didattica a distanza è stata essenziale in questa fase di emergenza ma si è trattato appunto di una didattica di emergenza dove ognuno ha potuto con- 1 L’intero contributo è frutto di un lavoro collettivo e, tuttavia, l’introduzione è stata scritta da Mas- similiano Fiorucci, il paragrafo 2 e 2.1 da Lisa Stillo, il paragrafo 2.2 da Giorgio Crescenza, il para- grafo 2.3 da Maria Concetta Rossiello e il paragrafo 3 da Lisa Stillo, Giorgio Crescenza e Maria Concetta Rossiello. 65