625 Qualche decennio fa, gli studenti in Scienze dell’educazione dell’Università di Mes- sina concludevano il loro percorso di studi con una giornata che “segnava” il rag- giungimento della loro méta. A completamento del titolo di “Dottore in Scienze dell’Educazione” si era soliti affidare una prolusione a diversi docenti dell’Accade- mia Peloritana che mettevano in risalto il percorso compiuto dagli studenti. Ogni docente, ognuno col suo stile, ognuno col suo particolare augurio, nella prolusione “sosteneva e incoraggiava” ancora una volta lo studente che da lì a poco avrebbe in- trapreso nuovi percorsi. In particolare, il prof. Salvatore Agresta terminava la sua prolusione con la se- guente poesia di Costantino Kavafis: Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga fertile in avventure e in esperienze. I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sarà questo il genere d’incontri se il pensiero resta alto e il sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. In Ciclopi e Lestrigoni, no certo né nell’irato Nettuno incapperai se non li porti dentro se l’anima non te li mette contro. Devi augurarti che la strada sia lunga che i mattini d’estate siano tanti quando nei porti – finalmente e con che gioia – toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista XLVII. Il “nostos” educativo: la figura del maestro Alessandro Versace Università degli Studi di Messina